Cristiani e musulmani “fratelli”

23 AGO 20
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Accattoli (sul Corriere) e altri commentatori diciamo così “non conservatori” sono troppo colti per non cogliere il valore e i limiti della “fratellanza” con i maomettani pronunciata dagli ultimi papi. Si potrebbe argomentare di più. Ma troppi motivi obbligano a dire di meno. Ad ogni buon conto, per scongiurare il rischio buonismo, basti tenere conto che le istanze della nostra fede, in molti casi, impongono di superare le ragioni della verità. La quale può essere chiamata ad essere sacrificata sull’altare di quel mistero teologico tutto cristiano chiamato amore. Il sacrificio però per essere vero e consapevole non può prescindere dall’attività del discernere e dall’approccio veritativo. Anche se poi si custodisce il frutto nascosto nell’intimo del proprio cuore.